Il Lindy hop

Il Lindy hop è una danza swing afroamericana nata ad Harlem, New York, negli anni '20 - '30 del secolo scorso in un'epoca immediatamente precedente al periodo della grande depressione, una crisi economica e sociale di enormi dimensioni scoppiata con il crollo di Wall Street del 24 ottobre 1929.

Il lindy hop si balla prevalentemente in coppia ma esistono routine che prevedono dei passi da esegure da soli (solo steps). La struttura della danza è in 8 tempi. Il lindy hop è una danza con numerose figure ed acrobazie ed include elementi derivati dal charleston, dal tip tap, dallo shag e dal cakewalk.

Nell'epoca della musica swing il lindy hop è stato un vero fenomeno di massa. Centinaia di ballerini senza discriminazioni di razza affollavano le ballroom americane dove si esibivano le grandi orchestre swing. Il lindy hop è stato negli anni trenta e quaranta del secolo scorso un vero esempio di integrazione culturale tra bianchi e neri ed insieme allo swing fu il primo fenomeno sociale trasversale nella storia degli Stati Uniti.

(testo tratto dalla voce Lindy hop su Wikipedia)

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mercoledì 7 maggio 2008

Gimme a pigfoot

' Le feste a pagamento (rent parties) cui presi parte, e che si tenevano la sera del sabato, erano spesso più divertenti di ogni locale notturno. Avevano luogo in appartamenti che Dio sa chi abitasse - perchè di rado ci abitavano gli ospiti - ma spesso il pianoforte era accompagnato da una chitarra, o da una cornetta scompagnata, o da qualcuno che capitava con un paio di tamburi.

Si poteva comprare per pochi cents della atroce acquavite di contrabbando, del buon pesce fritto e delle fumanti interiora. Ballo canzoni e improvvisate continuavano finchè l'alba sfiorava le finestre. Queste feste, che spesso erano definite "ricevimenti o balli intimi", si annunciavano di solito con manifesti vivacemente colorati, affissi alle porte degli ascensori. Quasi ogni sabato sera, quando abitavo ad Harlem, andavo a queste feste. Ci scrissi su decine di poesie e divorai quintali di pesce fritto e di zampe di maiale con i relativi rinfreschi. Vi conobbi cameriere e autisti di camion, operai e lustrascarpe, sarte e portieri. Ho ancora nelle orecchie le loro risate, la lenta, soffice musica; sento ancora tremare il pavimento mentre le coppie ballano ' (Langston Hughes, The Big Sea, Alfred A. Knopf, New York 1945; ed italiana: Nel mare della vita, Giulio Einaudi Editore, Torino, 1948).

' Gimme a pigfoot ', una famosa canzone cantata da Bessie Smith offre una descrizione intensa e realistica dell'atmosfera di un rent party. Ecco le parole tradotte da Arrigo Polillo (in Jazz, Mondadori, 1997).




Su ad Harlem ogni sabato sera,
quando i negri si riuniscono l'ambiente è fantastico;
tutti si riuniscono per un ballo che dura tutta la notte,
e quello che fanno è 'tut!, tut!, tut!'.
La vecchia Hannah Brown che sta dall'altra parte della città
si riempie di whisky e si mette a ballare il breakdown;
e all'alba potete sentire la vecchia Hannah che dice:
' Dammi una zampa di maiale e una bottiglia di birra,
mandami in estasi amico, che non me ne importa niente;
ho proprio voglia di fare la matta,
dai da bere al pianista perchè mi sta deprimendo.
Ha del ritmo si', quando batte il piede,
mi manda dritta a dormire;
state bene attenti che non vi trovino i rasoi e le rivoltelle,
dobbiamo ballare tutti quando arriva il carrozzone [della polizia];
voglio una zampa di maiale e una bottiglia di birra;
mandami in estasi che non me ne importa niente; stendimi perchè non me ne importa.
Ballate lo shimmy fino a quando spunta il sole;
dammi una sigaretta di marijuana e un bicchiere di gin:
stendimi, perchè sono in peccato; stendimi perchè sono piena di gin '.

Mario Sabatino

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