Il Lindy hop

Il Lindy hop è una danza swing afroamericana nata ad Harlem, New York, negli anni '20 - '30 del secolo scorso in un'epoca immediatamente precedente al periodo della grande depressione, una crisi economica e sociale di enormi dimensioni scoppiata con il crollo di Wall Street del 24 ottobre 1929.

Il lindy hop si balla prevalentemente in coppia ma esistono routine che prevedono dei passi da esegure da soli (solo steps). La struttura della danza è in 8 tempi. Il lindy hop è una danza con numerose figure ed acrobazie ed include elementi derivati dal charleston, dal tip tap, dallo shag e dal cakewalk.

Nell'epoca della musica swing il lindy hop è stato un vero fenomeno di massa. Centinaia di ballerini senza discriminazioni di razza affollavano le ballroom americane dove si esibivano le grandi orchestre swing. Il lindy hop è stato negli anni trenta e quaranta del secolo scorso un vero esempio di integrazione culturale tra bianchi e neri ed insieme allo swing fu il primo fenomeno sociale trasversale nella storia degli Stati Uniti.

(testo tratto dalla voce Lindy hop su Wikipedia)

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martedì 13 gennaio 2015

This Could Be The Start di Daniele Cordisco




Dopo aver acquistato il CD di Daniele Cordisco ho per errore lasciato la funzione ripetizione attivata e credo di aver ascoltato il disco almeno tre volte di seguito senza stancarmi. Musica godibilissima e tanto swing nei brani presenti in questo disco. "I've got the world in a string" è quasi sempre nelle mie playlist su Spotify ed è ottima per ballare in 8 tempi. I più assidui frequentatori delle sale da ballo romane ricorderanno infatti che Daniele per circa un anno è stato il chitarrista della Swing Valley Band di Giorgio Cuscito. Daniele swinga tanto e con grande maestria.

Daniele Cordisco è nato a Campobasso il 2 gennaio 1988 e si è avvicinato alla musica sin da piccolo grazie alla passione trasmessagli dal padre Nicola, anch'egli chitarrista jazz.
Oggi, nonostante i suoi soli 26 anni, vanta già un curriculum da professionista. Daniele ha infatti condiviso il palcoscenico con alcuni dei musicisti/artisti più importanti della scena musicale italiana e non solo, tra cui: Jeff Young (organista di Sting), Fabrizio Bosso, Gregory Hutchinson, Danilo Rea, Max Ionata, Stefano Di Battista, Julian Oliver Mazzariello, Lorenzo Tucci, Giorgio Rosciglione, i fratelli Deidda, Daniele Scannapieco, Donna McElroy, Roy Hargrove, Esperanza Spalding, Giorgio Cuscito, Red Pellini, Luca Velotti ecc..

Nel primo lavoro da solista di Daniele trovo le influenze musicali dei miei chitarristi preferiti. Tra le note dei brani di questo CD si avverte chiaramente la presenza di Barney Kessel, Joe Pass, Wes Montgomery, Pat Martino e George Benson; l'influenza di questi mostri sacri non è però quasi mai ingombrante poiché Daniele dimostra di avere già un suo stile ben definito che nei concerti dal vivo si nota in maniera forse ancor più chiara.  

Nel CD colpiscono l'atmosfera romantica di Autumn Sunset, l'arrangiamento originale di Jitterbug Waltz ad opera del sassofonista Luca Velotti, Winston Samba e Blues for Ray, forse la mia preferita.

La formazione che accompagna Cordisco è molto solida e convincente. 

Vi consiglio di acquistare questo disco oppure di inserirlo tra i vostri favoriti su Spotify o Deezer.

Per acquistare una copia fisica del disco: www.danielecordisco.it


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