Il Lindy hop

Il Lindy hop è una danza swing afroamericana nata ad Harlem, New York, negli anni '20 - '30 del secolo scorso in un'epoca immediatamente precedente al periodo della grande depressione, una crisi economica e sociale di enormi dimensioni scoppiata con il crollo di Wall Street del 24 ottobre 1929.

Il lindy hop si balla prevalentemente in coppia ma esistono routine che prevedono dei passi da esegure da soli (solo steps). La struttura della danza è in 8 tempi. Il lindy hop è una danza con numerose figure ed acrobazie ed include elementi derivati dal charleston, dal tip tap, dallo shag e dal cakewalk.

Nell'epoca della musica swing il lindy hop è stato un vero fenomeno di massa. Centinaia di ballerini senza discriminazioni di razza affollavano le ballroom americane dove si esibivano le grandi orchestre swing. Il lindy hop è stato negli anni trenta e quaranta del secolo scorso un vero esempio di integrazione culturale tra bianchi e neri ed insieme allo swing fu il primo fenomeno sociale trasversale nella storia degli Stati Uniti.

(testo tratto dalla voce Lindy hop su Wikipedia)

Cerca nel web mondiale tutto sul lindy hop

sabato 22 febbraio 2014

Swing Fever - Il trovaswing italiano


Se volete ballare ma non sapete dove andare www.swingfever.it  curato dall'amico romano Boogie Allen è il sito giusto per voi. Tutte le serate e gli eventi ordinati per città, stile musicale, disciplina di ballo; un calendario con gli eventi suddivisi per giorno, settimana, mese. Insomma la vera bussola nello spumeggiante ed immenso panorama swing italiano. Ora avete la LindyMap per cercare le scuole, i gruppi e gli eventi fissi di rilevanza nazionale e www.swingfever.it   per tutto il resto.

Keep on swingin'

giovedì 20 febbraio 2014

Bruno Dossena e Marisa - "Assi alla ribalta" 1959



<< Quando suonavo a Milano al Santa Tecla negli anni '50, il ballerino più bravo era Bruno Dossena detto "Bruno Boogie". L'orchestra che lo accompagna era I Campioni detta anche Rocky Mountain's Old Time Stompers con Bruno De Filippi alla chitarra, Livio Cervelieri al sax, Baldo Panfili alla tromba...>>. (Lino Patruno)

mercoledì 12 febbraio 2014

L'inarrestabile treno del lindy hop negli studi di Webnotte


Tre bellissimi minuti di social dance sulle note di Take the A train di Duke Ellington. I cats & kittens di Swing Circus colpiscono ancora.

martedì 11 febbraio 2014

Swingin' at the Savoy di Norma Miller

Norma Miller, la leggendaria ballerina di Harlem, membro dei White's Lindy Hoppers nonchè stella del Savoy, nella sua autobiografia ci racconta la storia delle origini dello swing e del nostro ballo. Il libro, ricco di aneddoti e fotografie, consente al lettore di guardare l'epoca dello swing con gli occhi di chi l'ha vissuta danzando nelle più famose sale da ballo, a contatto con le migliori orchestre e la maggior parte delle leggende del jazz. Il volume è disponibile solo in inglese, ma risulta di facile comprensione anche per chi non abbia una conoscenza avanzata della lingua.
  • Editore: Temple Univ Pr; New edition edizione (26 aprile 2001)
  • Lingua: Inglese
Swingin' at the Savoy: The Memoir of a Jazz Dancer

Una notte al Savoy



Una notte al Savoy, di Otis Ferguson (Pubblicato su The New Republic nel 1936)

Centinaia di persone (forse in una sera molto buona arrivano a 1600) sono sulla pista o sedute ai tavoli, o dinanzi al bar; lontano in un angolo, c'è una fila di taxi girls, due monetine per tre balli; dal soffitto piovono delle luci rosate e dovunque succede qualcosa. Ma il centro vitale della sala è qui sopra, sul podio, dove stanno, allineati su due file, i ragazzi dell'orchestra, che battono i piedi ritmicamente e sudano sui loro strumenti, facendo sussultare il pavimento; qui, dove la campana del sousaphone sembra una luna piena che manda i suoi bagliori sui ballerini e dove la pulsante sezione ritmica - chitarra, piano, basso e batteria - imbriglia tutta questa straripante energia costringendola a seguire il tempo. E quando gli uomini di Teddy Hill cominciano a suonare l'ultimo ritonello di un loro cavallo di battaglia intitolato Christopher Columbus, con quelle trascinanti figure disegnate dagli ottoni e coi sassofoni a dargli corpo, i ballerini si scordano di ballare e si affollano attorno al podio, e lì registrano il ritmo soltanto nei muscoli e nelle ossa, restando fermi e lasciandoselo rovesciare sulle facce rivolte all'insù, come se fosse acqua (e che il valzer sia maledetto). Il pavimento sussulta, e il locale sembra una dinamo, e l'aria fumosa si innalza a onde..... È una musica che anche i sordi riuscirebbero a sentire.
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