Il Lindy hop

Il Lindy hop è una danza swing afroamericana nata ad Harlem, New York, negli anni '20 - '30 del secolo scorso in un'epoca immediatamente precedente al periodo della grande depressione, una crisi economica e sociale di enormi dimensioni scoppiata con il crollo di Wall Street del 24 ottobre 1929.

Il lindy hop si balla prevalentemente in coppia ma esistono routine che prevedono dei passi da esegure da soli (solo steps). La struttura della danza è in 8 tempi. Il lindy hop è una danza con numerose figure ed acrobazie ed include elementi derivati dal charleston, dal tip tap, dallo shag e dal cakewalk.

Nell'epoca della musica swing il lindy hop è stato un vero fenomeno di massa. Centinaia di ballerini senza discriminazioni di razza affollavano le ballroom americane dove si esibivano le grandi orchestre swing. Il lindy hop è stato negli anni trenta e quaranta del secolo scorso un vero esempio di integrazione culturale tra bianchi e neri ed insieme allo swing fu il primo fenomeno sociale trasversale nella storia degli Stati Uniti.

(testo tratto dalla voce Lindy hop su Wikipedia)

Cerca nel web mondiale tutto sul lindy hop

sabato 27 settembre 2008

Jack and Jill



Il Jack and Jill (J&J) o Dance With a Stranger (DWAS) è una competizione di ballo in cui la combinazione di leader e follower è casuale. Le regole possono essere diverse. Generalmente le coppie sorteggiate restano fisse durante tutta la competizione almeno fino all'eliminazione di uno dei due componenti. Infatti viene giudicato il singolo e non la coppia; pertanto in caso di elliminazione di uno dei partner si formeranno, nel corso della competizione, delle nuove coppie con i ballerini rimasti in gara che abbiano a loro volta perso il proprio compagno perchè eliminato. Di solito non è permesso a due ballerini che fanno coppia regolarmente di partecipare insieme alla competizione. Lo spirito della gara consiste infatti nel mischiare le combinazioni di leader e follower. Il Jack & Jill è una gara di improvvisazione, quindi non sono permesse coreografie e costumi. E' una gara molto divertente per gli spettatori ed i concorrenti e non esiste raduno, lindy exchange o evento di un certo rilievo senza una competizione di Jack & Jill. Per farvi un'idea, anzi forse qualcosa di più di un'idea, guardate il video sopra.
Secondo quanto riportato da Wikipedia l'ideatore del J&J sarebbe Jack Carey http://www.swingdancecouncil.com/halloffame2.html#carey : "Jack is credited with coining the term 'Jack & Jill' in the 1950's and inventing a particular type of dance contest in which the dancer does not know in advance what the music will be, nor who will be his or her partner."

martedì 16 settembre 2008

Shim sham shimmy

Lo shim sham è una line dance che ci riporta alla radici del ballo swing. Ogni ballerino di swing che si rispetti deve conoscere lo shim sham shimmy. Nel mondo esistono diverse versioni della routine. Qui di seguito trovate due video con la tradizionale versione che ci è stata insegnata da Frankie Manning un video con la versione di Al Minns e Leon James e due video con la versione elaborata da Dean Collins.

Per imparare ....



Per ripassare ....



Savoy shim sham - Al Minns e Leon James



Dean Collins shim sham - Dean Collins



venerdì 12 settembre 2008

La sfida

Quel pomeriggio al Savoy discutevamo del più e del meno, quando Whitey ci comunicò che un grande evento era alle porte: le big band di Chick Webb e Count Basie si sarebbero sfidate. Conoscevamo tutti Chick perchè Chick era il boss al Savoy. Count lo conoscevamo di fama. ' Viene da Kansas City, ed è molto bravo ' disse Snookie. Snookie si intendeva di musica e con il suo modo colorito di parlare, gesticolando sosteneva che Chick avrebbe dovuto guardarsi da Basie. ' Dovete ascoltarlo ragazzi ! ', disse ad alta voce mettendo un suo disco sul grammofono. Count Basie aveva un sound molto bluesy, tanto swing ma anche molto bluesy. Snookie disse che il piccolo ragazzo – riferendosi a Chick Webb – avrebbe avuto qualche problema la notte della sfida. Bill allora si alzo in piedi e con tono minaccioso disse a Snookie di non dire sciocchezze ' Chick non teme rivali, è il vero unico re dello swing '. Snookie gli rispose che un nuovo sound stava arrivando ed era il sound di Count Basie. Allora, come spesso accadeva in quei frangenti, il gruppo si divise ed ognuno disse la sua creando un certo scompiglio. Ad un certo punto improvvisamente tutti si zittirono, era arrivato Chick Webb per le prove ed aveva assistito alla scena.

Chick suonava un grande swing ma non amava particolarmente i ballerini. ' Mettono a soqquadro i locali e distraggono il pubblico dalla mia musica, questi jitterbugs ...'. Quale affronto maggiore per il boss del Savoy, sentire che nella sua tana, c'era qualcuno che dubitava della sua vittoria contro Basie. Chick non disse nulla ma passò via sbuffando. Whitey assistette in silenzio. Chick gli passò davanti e sibilando gli disse: ' Hey man, non ho bisogno dei tuoi ballerini, non mi importa di cosa dicano o facciano '. Whitey lo guardò fisso negli occhi. ' Si l'ho detto, così stanno le cose, prendere o lasciare ', disse ancora Chick. Whitey conservò la calma ed andò via senza replicare.

La notte della sfida l'atmosfera del Savoy era elettrizzante. Avrebbe cominciato la big band di Chick Webb. Whitey prima che iniziassero a suonare diede a tutti i ballerini l'ordine di non scendere in pista a ballare. Fu un grande shock vedere la band di Webb senza i ballerini che danzavano freneticamente al ritmo del suo swing. Sicuramente la performance di Webb e della sua band ne risentirono. Whitey aveva dimostrato a Chick Webb che aveva bisogno dei ballerini.

Quando venne il momento di Basie scendemmo tutti in pista. Il Savoy esplose.

giovedì 11 settembre 2008

Dancin' the blues

Ballando il blues è il titolo di un famoso libro di Albert Murray, ma non è del libro che vi voglio parlare.



In questo video culto per gli appassionati si notano due ballerini ad un concerto all'aperto di Muddy Waters che improvvisano alcuni passi di solo blues. Da qualche parte ho letto che dovrebbe trattarsi di Al Minns e Leon James ma non mi è possibile verificare la fonte.




In quest'altro video vediamo alcuni passi fondamentali.



Infine i diversi modi per connettersi al partner.

Ragazzi mi sembra interessante ! Mi piacerebbe approfondire . Cosa ne pensate ?

Keep on swingin' ..... o meglio keep on bluesin' :-)

martedì 9 settembre 2008

Swing dance clubs in Milano - Locali dove ballare swing a Milano


Su indicazione del carissimo Franco pubblico gli indirizzi ed i siti internet di alcuni locali di Milano e dintorni dove è possibile ballare swing.

Clubs in the Milan area where to dance swing and lindy hop.

You can dance boogie-woogie and lindy-hop in Milan any saturday evening (sabato sera) at:

JUMPIN'JAZZ BALLROOM.
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Jumpin'Jazz Ballroom
Viale Monza 140 - Milano (first floor)
Subway M1 - Gorla -Turro
http://www.jumpinjazz.it/milano.htm
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Any tuesday evening (martedì sera) you can also dance swing, boogie-woogie and lindy at:
Adalberto wrote us that the traditional tuesday swing evening will be moved to sunday - check the Milwakee's website.

Adalberto ci ha comunicato che la tradizionale serata si martedì al Milwakee sarà spostata a domenica. Controllate il sito del locale !

MILWAUKEE 50' DINER
(Sometimes also sunday evening - Qualche volta anche domenica sera)
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Milwaukee 50' Diner
Via Brescia n° 1 - Superstrada Milano-Meda - near 'Castorama')
Varedo (MI) - (about 20 km. from Milano)
http://www.milwaukeediner.it
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Moreover, there is a meeting of a little group of lindyhoppers near Como (50 km. from Milano) any tuesday evening (martedì sera) (from 10 to 12 p.m.)
with lindyhoppers champions Vincenzo Fesi & Isabella Gregorio at:

SGRI AMERICAN BAR
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Sgri American Bar
Via alla Chiesa 4 - Maslianico (CO)
http://www.sgri.it
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lunedì 8 settembre 2008

La strada dello swing, di Billie Holiday

Puoi vestirti da capo a piedi di lustrini con le gardenie nei capelli, mille miglia lontano dalla più vicina canna da zucchero, e nonostante ciò sentirti ancora in mezzo alla piantagione, con lo stesso clima, gli stessi umori, le stesse regole. Guarda per esempio la Cinquantaduesima Strada intorno al millenovecentoquaranta: era considerata una cosa favolosa, la via dello swing la chiamavano, musica scatenata in centinaia di locali, la “nuova” nusica. Si permettevano di chiamarla nuova, tutti quei milioni di babbei, perchè nessuno di loro evidentemente si era mai spinto fino alla Centotrentunesima Strada. Se ci fossero andati avrebbero potuto conoscerla vent'anni prima. Quando alla fine questi visi pallidi arrivarono a digerire lo swing, un nuovo tipo di musica già si stava suonando in tanti posti di Harlem: quello stile che poi, dieci anni dopo, diventò a sua volta ' nuovissimo ' quando i ragazzi bianchi giù in centro riuscirono a ficcarsela nella zucca. Comunque sia, da un capo all'altro della Cinquantaduesima Strada avevano attaccato a fare swing a tutto spiano, ma non trovavi un viso nero in tutta la sua lunghezza eccettuato Teddy Wilson e me. Teddy suonava il piano negli intervalli al Famous Door, e io cantavo.

Non c'era da raccogliere cotone tra Leon & Eddie's e l'East River ma credimi, da qualunque punto di vista tu la guardassi, era vita da piantagione.


Billie Holiday, La Signora Canta il Blues, Universale Economica Feltrinelli.

sabato 6 settembre 2008

Benny Goodman al Palomar Ballroom di Los Angeles

L'orchestra aveva perso gran parte del mordente, quando nell'estate del 1935 si mise in viaggio per un giro di concerti da una costa all'altra degli Stati Uniti. Dopo i primi insuccessi cominciammo a pensare che forse lo swing non sarebbe mai diventato un fenomeno di massa. Allungare il buon vino degli arrangiamenti di Henderson con la troppa acqua dei banali motivetti cantati, per tentare di assecondare quelli che pensavamo fossero i gusti del pubblico, aveva rovinato tutto ciò che di buono era stato fatto l'anno prima. Il programma radiofonico Let's Dance sponsorizzato dalla National Biscuit Company, le prime incisioni, l'entusiasmo degli inizi sembravano svaniti. Nell'agosto del 1935, quando arrivammo a Los Angeles per l'ultimo concerto del tour, il morale di tutti era veramente a terra. ' Dopo il Palomar si va tutti a casa ' disse Goodman a Gene Krupa. Gene lo guardò negli occhi e non rispose. C'era qualcosa nell'aria quella sera.

Il concerto iniziò e dopo le prime note un gran numero di ballerini si precipitò nella pista. Tutti saltavano e si dimenavano sfrenati dimostrando di conoscere i nostri arrangiamenti. Quando venne il momento di suonare King Porter Stomp fu l'apoteosi. L'esecuzione fu quasi perfetta, tanto quanto fu impeccabile e magistrale quella registrata prima di lasciare New York per la costa ovest. L'arrangiamento di Fletcher Henderson conteneva tutti gli ingredienti che fecero dello swing un grande successo. Il forte sapore di Harlem riveduto e corretto quanto basta per poi essere venduto ad un pubblico vasto di bianchi e di neri.

Ma il vero segreto di quella notte al Palomar furono i ballerini. La fascia radiofonica della tarda sera che avevamo occupato con Let's Dance, ' per lo più non era ascoltata dagli abitanti della costa est che andavano a dormire prima, ma era ascoltata dalla California in prima serata. Quando andammo a suonare nella costa ovest, le folle di ballerini ascoltavano già da mesi gli arrangiamenti di Fletcher Henderson ed erano pronti ad accogliere il loro nuovo eroe ' (1). I ballerini volevano ascoltare la musica di qualità, e preferivano gli arrangiamenti migliori e più avanzati che l'orchestra avesse da offrire.

L'eco del successo si diffuse rapidamente. Dopo la California andammo a Chicago, al Congress Hotel dove avevamo un contratto per tre settimane ma restammo otto mesi. Il jazz stava diventando un fenomeno di massa che univa giovani bianchi e neri in una pista da ballo, e ' per qualche anno non ci fu musicista più popolare dell'occhialuto clarinettista di Chicago ' (2).

  1. G. Shuller – Il Jazz. L'era dello Swing, pag. 20 nota 36.

  2. A. Polillo – Jazz, pag. 469.


Swinging at the Savoy


Litograph by Adolf Dehn, 1941
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